Assemblea

Postati in Appuntamenti, Assemblee, Lotta con i tag , , , , su marzo 9, 2009 da ondanomalamadrid

Martedi 10 marzo

ore 18, presso la Facultad di Ciencia de la Informaciòn, Ciudad Universitaria

Assemblea del Collettivo degli Italiani a Madrid

all’ordine del giorno:

  • partecipazione alla Huelga delle Università spagnole del 12 marzo
  • assemblea dei movimenti studenteschi spagnoli a Burgos
  • prosecuzione dei lavori sulla proposta europea di riforma dell’Università

Partecipiamo numerosi

Proseguono i lavori

Postati in Assemblee, Comunicati, Uncategorized con i tag , , su febbraio 3, 2009 da ondanomalamadrid

Giovedì ci siamo riuniti per la seconda volta: erano presenti due ragazzi del movimento no bolonia(coloro con i quali è stato ritenuto cominciare il rapporto), buona parte del collettivo di derecho e 5 italiani (io dario riccardo sara e madda).
La riunione, durata circa due ore, è stata molto intensa e particolarmente bella sotto un punto di vista politico: si è fatta un’ampia analisi dell’università in europa, ci si è conosciuti politicamente meglio e si è parlato a lungo anche dei movimenti internazionali e di come giungere a questi.
Da un punto i vista pratico si è individuato un formulario modello da spargere in europa affinchè sia riempito per comprendere il funzionamento della università nel rispettivo paese.
Questo è già disponibile nella mailing list che abbiamo creato fra spagnoli e italia, assieme ad altri documenti che stiamo cominciando a postare.

Con gli spagnoli siamo rimasti che ci rivedremo la settimana prossima.
Intanto lavoreremo noi e loro per riempire il formulario con i nostri sistemi, e immediatamente dopo cominceremo a spargerlo, con esempi di compilazione annessi, ai contatti che teniamo in europa.

Hasta la revolucion siempre!!

Resoconto riunione 23 gennaio

Postati in Assemblee, News dall'Europa, Uncategorized su gennaio 27, 2009 da ondanomalamadrid

Breve riassunto della riunione di qualche sera fà.
Come sapete l’ordine del giorno era parlare di come il proceso di bologna è stato applicato in Italia a partire dal 1999.
L’obiettivo era quello di portare una posizione dell’università italiana alla prima riunione di studio che faremo nella settimana che viene con i ragazzi spagnoli.
Il primo risultato della riunione è stato quello di sfatare un poco il mito da noi stessi creato sul fatto che il bel paese sia stato il primo ad allinearsi con le posizioni bologna, le cuali posizioni, come avremo modo di scoprire nel tempo e al largo dello studio, si sintetizzano nell’esigenza del controllo delle università per parte del “mercato” dominante.
La scelta iniziale del plan Bolonia per conseguire il detto obiettivo è stato quello di plasmare una didattica in cicli, dove si suppone che il primo si una infarinatura generale del corso di studi, e la seconda sia una parte specializzante. Questo impianto, che in linee generiche sarebbe più che discutibile circa la sua assoluta malvagità, di fatto è diventato in europa, e, come vediamo direttamente in spagna, nel suo ciclo “specializzante”, un avamposto del privato per entrare nei meccanismi di gestione, finanziazione, speculazione degli atenei.
Restando volutamente in linee generiche quanto al presupposto suddetto, poichè sarà appunto uno studio comparato dei sistemi universitari europei a dimostrarci se questo è vero o meno, si esige dire che in Italia di certo il +2 non è stato il fattore discriminante dello sviluppo del proceso di bologna.
Per quanto siamo stati i primi ad applicare il 3+2, di fatti questo sistema nelle realtà italiane è diventato uno scorporo di un piano quinquiennale in una modulazione didattica differente.
REstarono uguali i contenuti, cambiarono i costi di gestione. Come abbiamo avuto modo di costatare nello studio di questi mesi, il clientelismo è uno dei valori dominanti della nostra política universitaria, e, di fatto, la creazione del 3+2 ha significato il proliferare di nuove cattedre con professorri e assistenti.
Però, la creazione del secondo ciclo per nulla ha significato l’entrata dei privati dentro la nostra università. Ci stà chiedersi: perchè?
DAgli interventi della riunione è risultato chiaro che in Italia l’univ, in quanto strumento del potere pubblico funzionale alla spartizione della clientela e dei denari, conveniva lasciarla alla gestione totale di soggetti pubblici, legati praticamente sempre al magna magna locale; da questo punto di vista il plan bolonia, ben al contrario dei fini che si leggono sotto le sue righe, in Italia è stato strumento di sviluppo del potere pubblico.
Il nostro è un paese dove le pubbliche amministrazioni sono macchine di potere enorme, ed il privato ha sempre grossa difficoltà a rapportarsi con esse; loro non cercano la qualità e la competitività tanto biasimate dal libero mercato, cercano di mangiare il più possibile sui denari pubblici, e pertanto qualunque accordo tenti il privato con queste, spesso gli resulta sconveniente: i comuni, le regioni, le province, si accordano con qualcuno solo se ne traggono clientelismo ecc…E quest’ultimo, per un privato che deve “competeré”, spesso è poco produttivo.
Le università non fanno eccezione a questo sistema.
Ovviamente questo non significa che i grandi gruppi privati non controllino il nostro paese, le nostre università, ecc…solo che lo fano un pò di traverso, prima hano bisogno di prendere il controllo del mondo político, perch`altrimenti ci dialogano a fática.
In questo contesto la legge 133 è un pò una variabile impazziata, permettendo di trasformare gli atenei in fondazioni di diritto privato. Sulle motivazioni politiche che hanno portato a questa reforma, credo che non si sia giunti nella riunione a posizioni soddisfacenti, pertanto la lascio a una discussione su internet.
Di certo presenta, almeno formalmente, un punto di discontinuità con il passato, che ci obbliga oggi a rivendicare la pubblicità delle università, a presciendere se questa legge sia diretta attuazione del proceso di bologna o meno.

Chi era partecipe alla riunione se vuole aggiunga le tante cose che mi dimentico.
E’ essenziale che ognuno, mentre che continuiamo a riunirci con gli spagnoli (comunicheremo a breve la data del prox incontro), faccia il suo: chiedere alla rete europea i testi di legge più recenti dei vari stati, in merito a didattica, finanziamento delle università (tasse, interventi privati, ecc), concorsi a cattedra, ecc,,,

Hasta la revolución siempre!!!

Nuova proposta di lotta: riassunto dell’assemblea del 20 Gennaio

Postati in Assemblee, Gioia e rivoluzione, Lotta su gennaio 22, 2009 da ondanomalamadrid

Ricevo da Camilla che si è presa la briga di riassumere il tutto:

Sinteticamente ieri si è discusso di una proposta.

Parto dai presupposti alla proposta.

Si è preso anzitutto atto di che il nostro eventuale ruolo di cassa di risonanza di eventi in italia si è esaurito, vuoi perchè il tempo ha dimostrato tutti i nostri limiti, vuoi soprattutto perchè in italia si è spenta la spinta emotiva delle settimane calde.

Davanti a questo, è evidente che il nostro gruppo o si reinventa le sue ragioni di esistere oppure avrebbe difficoltà a continuare come negli ultimi mesi.

Secondo presupposto: ci troviamo in una capitale europea dove esiste nelle facoltà un movimento che si occupa appunto di università, e che ha alcuni punti di contatto con la lotta italiana, specie quando si parla di privati dentro le università.

Il loro più grosso problema sembra essere la mancanza di praticità nelle rivendicazioni, che paiono sempre concentrarsi sul solo aspetto ideologico (non per nulla adesso sono in difficoltà a trovare nuove strade da seguire per il futuro).

Terzo presupposto l’unione europea, che spara leggi dagli spazi agibili per i gregge agli accendini, non regolamenta in nullal’università.

Quelle rare volte che apre bocca, lo fa per appggiare il processo di bologna, che è una dichiarazione firmata a titolo sparso da vari governi e nulla ha a che vedere con la comunità europea.

Sulla base di questo la proposta sarebbe far partire una rivendicazione di una regolamentazione a livello europeo (che parta dallo studio dei vari sistemi) di alcuni principi base da difendere nel mondo dell’università. Mi riferisco all’esigenza di che la ricerca sia libera e svincolata dalle logiche di mercato, a

che le università non vengano gestite da imprese, a che le borse di studio dei master non vengano garantite dalle banche, a che i professori vengano scelti per concorso pubblico aperto, ecc…

Politicamente, che, come uscito dall’assemblea è sicuramente il livello più importante, si tratta di iniziare proprio con le nostre forze, a creare una rete di studenti il più ampia possibile in europa che abbia dei valori comuni da rivendicare.

Tecnicamente si tratta di usare gli strumenti che la comunità europea mette a diposizione: la petizione parlamentare, e l’attivazione di iniziativa legislativa dal parlamento europeo.

Andiamo al pratico della proposta, ossia come fare.

Primo passo è coinvolgere i madrileni su questo tema.

Il lavoro è già ben avviato. Ho fatto due settimane fa la proposta all’assemblea di derecho,ed è stata vista con entusiasmo. Da subito abbiamo ricevuto la disponibilità a studiare comparatamete i vari sistemi universitari, per vedere quali sono i punti deboli delle varie legislazioni europee, e in funzione di questo,

elaborare delle proposte. Notizia di oggi, oltre agli studenti, alla dottoranda che sandro e ric avete conosciuto, si è aggiunto anche un professore disposto a lavorare con noi.

Noi italiani, già in questa prima fase, serviamo per studiare con loro ed elaborare proposte. Inoltre per reperire mediante la nostra rete europea di contatti i testi tradotti delle leggi che regolamentano le università.

L’obiettivo iniziale sarebbe scrivere congiuntamente all’assembla di derecho un documento che contenga una proposta aperta con tutto ciò che ho detto finora, da sottoporre all’attenzione di tutte le facoltà, con l’obiettivo di farla diventare uno dei temi essenziali del movimento madrileno.

A quel punto noi ancora serviremmo prima per aiutare a spalmarla qui a madrid nelle varie facoltà, prendendo ciascuno contatto con le rispettive assemblee e spiegando al momento in cui sarà pronto questo documento (al solo fine di agevolarne diffusione e comprensione), poi per diffonderla secondo le nostre

possibilità ai nostri contatti in europa e in italia. ( per conto mio ogni giorno organizzo appuntamenti ogni giorno con ragazzi delle varie facoltà presi singolarmente, e i ragazzi di giurisprudenza,in modo da iniziare già ora a dare l’idea di ciò che si stàfacendo, e devo dire con risultati quanto alla voglia di partecipare e alle idee apportate molto incoraggianti ).

Per fare questo primo passo del documento, solo dobbiamo ragionare in funzione di una data: il 20-21 marzo a Burgos si celebrerà un giorno di incontro di tutti i movimenti in spagna, al quale dovrà essere presentato un piano di lavoro già ben definito e , per ciò che conta, pronto a fare il suo iter tecnico nelle istituzioni

europee.

Poi ci sarà anche ad aprile un appuntamento europeo di questo tipo in slovenia.

E’ una proposta complessivamente abbastanza ambiziosa, ma a giudicare dai primi passi pienamente percorribile.

Adesso ci riuniremo per cominciare a studiare i sistemi universitari italiani e spagnoli, la prox settimana, lunedì o martedì, prima sarebbe il caso, tipo venerdì sera, di vederci tra noi per proporre per lo meno una visione del nostro sistema comune.

Ben inteso, tutto questo lavoro che ho cercato di spiegare (maledetti che mi avete dato l’ingrati compito,ben consci del mio precario italiano scritto), andrebbe avanti fino a maggio, pertanto ognuno avrà la possibilità di spendersi come crede, e soprattutto ora, in periodo di esami, per ciò che si sentirà di fare.

Apriamo una discussione sulla mailing list su quanto discusso in assemblea.

Ognuno cominci a lavorare in proprio.

Vediamoci venerdì e affiniamo lo studio del lavoro sul sistema italiano.

hasta la revolucion siempre!!!

…Perchè non è finita

Postati in Appuntamenti, Assemblee, Uncategorized, Varie di civiltá con i tag , , su gennaio 16, 2009 da ondanomalamadrid

Martedi 20 gennaio

ore 19, Facultad di Ciencia de la Informaciòn, Ciudad Universitaria

gli Italiani a Madrid riprendeno le attività, dopo la pausa imposta dal borghese Natale che magari ci avrà ingrassato ma di sicuro non ci ha tolto la voglia di lottare.

Si discuteranno nuove proposte su come portare avanti le nostre rivendicazioni, parleremo di come proseguire la lotta a difesa dell’Università pubblica e di come coinvolgere sempre più gente nel nostro progetto.

La partecipazione è ovviamente libera, ovviamente e a maggior ragione per chi non è mai venuto e vuole farsi un’idea di come lavoriamo e di come, nel nostro piccolo, cerchiamo di cambiare il mondo che ci circonda.

Partecipiamo !!!

ACCIONES CONTRA LOS BOMBARDEOS EN GAZA

Postati in Manifestazioni, Varie di civiltá su gennaio 4, 2009 da ondanomalamadrid

Desde el día 28 de Diciembre estamos viendo el lento genocidio programático que practica el llamado “Israel”  contra la población civil palestina en Gaza. Con más de 400 asesinados por el ejército israelí, y miles de heridos graves se suma la inhumana situación de no poder contar con ayudas en los hospitales palestinos debido al ferreo y genocida bloqueo total por tierra, mar y aire. Estos miles de palestinos heridos gravemente estos días tienen la auténtica certeza de no salvarse y sumarse a los hasta ahora asesinados por la aviación israelí.

La barbarie y la impunidad con las que juega el artificial estado de Israel, solo podran ser bloqueados y respondidos con tu solidaridad


CONCENTRACIONES PREVISTAS EN MADRID

El mismo día, en que se pueda producir la invasión terrestre, a las 20h en la Puerta del Sol.

Día 3 de Enero, sábado, a las 12h. Concentración delante del Ministerio de Asuntos Exteriores. Plaza de Santa Cruz.

Día 11 de Enero, domingo, a las 12h. Concentración en la Puerta del Sol.

MANIFESTACIÓN

Manifestación. Día 17 de Enero, sábado. 18h. Neptuno-Cibeles- Sol.

Somos millones de personas con las manos limpias sin estar manchadas de sangre. Pueblos desarmados y sometidos a la hambruna y a la muerte sistemática para demostrar que todavía somos capaces, con nuestra voz y presencia física, que la impunidad, el atroz incumplimiento y la violación de los Derechos Humanos demuestre que podemos ser la respuesta contra el salvajismo y la esquizofrenia militarista israelí.

Solidarietà per Gaza

Postati in Manifestazioni con i tag , su gennaio 2, 2009 da ondanomalamadrid

GAZA SOLIDARIDAD: Sábado 3 de Enero a las 12h del mediodía. CONCENTRACIÓN delante del Ministerio de Asuntos Exteriores. Plaza de Santa Cruz. Madrid.

NUESTRA SOLIDARIDAD CON LA POBLACIÓN PALESTINA.

• Ante los acontecimientos de estos días en Gaza, reunidas en Madrid las organizaciones abajo firmantes, manifestamos nuestra solidaridad con el Pueblo Palestino y especialmente con la población de Gaza, condenando la brutal agresión israelí.

• Estamos en contra de la ocupación militar que sufre el Pueblo Palestino y del bloqueo de Gaza.

• Llamamos a la ciudadanía del Estado Español y a los gobiernos a actuar para conseguir:

1. La inmediata paralización del ataque israelí contra el Pueblo Palestino.
2. El fin del asedio.
3. El acceso urgente a la ayuda humanitaria.
4. Exigimos actuaciones políticas necesarias para lograr todo lo anterior y que conduzcan a una Paz Justa.

Asociación de la comunidad Hispano-Palestina “Jerusalén”, CCOO, UGT, IU, Red Solidaria contra la ocupación de Palestina, Red de Jóvenes Palestinos, PCE, ASGCG, Izquierda Anticapitalista, Vía Democrática, PCPE, SodePaz, Asociación Haydée Santamaría, Paz con Dignidad, REMCODE, Corriente Roja, USO, Comité de Solidaridad con la Causa Árabe, Foro Social de Madrid, Iniciativa Comunista, Fundación Araguaney, Asociación de Periodistas y Escritores Árabes en España, Asociación Paz Ahora.

PUEDES LEER LA LISTA DE PROTESTAS EN SOLIDARIDAD CON GAZA EN DISTINTOS LUGARES DEL ESTADO ESPAÑOL (días 2, 3 y 4 de ENERO de 2009)

Comunicato stampa post 12 dicembre

Postati in Comunicati, Lotta, Manifestazioni con i tag , , su dicembre 12, 2008 da ondanomalamadrid

Oggi, 12 dicembre, in occasione dello Sciopero Generale proclamato in Italia contro la politica economica del Governo Berlusconi, noi studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori dell’Onda Anomala di Madrid ancora una volta siamo scesi in piazza.

Ci siamo sdraiati in terra di fronte all’Ambasciata Italiana e abbiamo tracciato le sagome dei “caduti”, a rappresentare tutti  le persone che ancora oggi muoiono quotidianamente sul posto di lavoro, uccise da un sistema economico sfruttatore ed infame.

A testimonianza ulteriore di questa vergogna, è stata data lettura della lista di tutti i lavoratori morti negli ultimi mesi ed abbiamo issato sulla cancellata dell’Ambasciata lo striscione :”Ci uccidete sul lavoro, ci alienate nell’Università, è un sistema ASSASSINO”.

La protesta continua

12 Dicembre, otra vez a la calle

Postati in Appuntamenti, Lotta, Manifestazioni con i tag , , , , , su dicembre 10, 2008 da ondanomalamadrid

Venerdi 12 dicembre

ore 14.30

Presso l’Ambasciata Italiana, Calle Lagasca 98, Metro Nunez de Balboa

in occasione dello sciopero generale, studenti e lavoratori uniti, contro la politica economica del governo Berlusconi

Noi la crisi non la paghiamo !!!

Assemblea 9/12

Postati in Assemblee con i tag , , su dicembre 8, 2008 da ondanomalamadrid

Martedì 9/12 ci riuniamo in assemblea alle ore 19.00 presso la Facultad de CC. de la Informacion (metro Ciudad Universitaria).

Discuteremo dei risultati del Workshop di analisi politica su “Crisi e Lavoro”, faremo il punto sulla situazione in vista della manifestazione 12 dicembre attraverso i resoconti delle commissioni e pianificheremo l’attività degli ultimi due giorni prima del grande evento.


Partecipiamo tutti !!! Ormai ci siamo !!!

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